Ancora luci ed ombre nel pacchetto mobilità approvato dalla Commissione UE. Chiesto rafforzamento da Conftrasporto d’intesa con le principali rappresentanze europee.

Il trasporto delle merci e delle persone deve essere realizzato nel più ampio rispetto delle regole sulla libera circolazione di persone e merci delle regoli sociali e della sicurezza. Per questo le principali rappresentanze di Italia, Francia, Germania, Olanda, Belgio e paesi scandinavi del mondo dei trasporti hanno indirizzato ai componenti del Parlamento europeo una comune posizione per certi versi critica (si può fare di più!!) su quanto approvato, nel pomeriggio di lunedì 4 giugno, dalla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo.


Gli aspetti che debbono essere rafforzati ed altri modificati, a giudizio delle federazioni scriventi intendono favorire la nascita di un sistema di trasporti europei nel quale le forme di dumping sociale siano contenute al massimo sia per garantire i lavoratori impegnati che l’esercizio dell’attività si realizzi con regole omogenee.


Conftrasporto nel riconoscere l’impegno dell’onorevole De Monte e di tutti i deputati italiani che presenti nella Commissione hanno contribuito a modificare i primi orientamenti ai quali si ispirava la Commissione e continuerà la sua battaglia in difesa degli interessi delle imprese italiane anche unendosi alla presa di posizione delle altre federazioni europee nel chiedere al Parlamento ulteriori modifiche che garantiscano un sistema più equo per imprese e lavoratori. (Vedi lettera allegata)

06 giugno 2018

Lettera inviata ai Ministeri

Lettera ai Ministeri tradotta in italiano