IL PUNTO di Paolo Uggè

DALLA POLITICA DIGNITÀ E COERENZA​

 

Nelle ultime settimane il Paese, attonito, sta assistendo ad un balletto poco decoroso. Qualcuno comincia anche a dubitare che i leaders delle forze che sostengono il Governo si comportino come i “famosi ladri di Pisa” che di giorno litigavano ma di notte andavano a rubare insieme.


In queste ultime settimane ne abbiamo viste di tutti i colori. Di che restare sconcertati. Al Senato mentre il Presidente del Consiglio Conte prende la parola sul caso che vede coinvolto il vice premier Salvini, assiste in perfetto silenzio (che aplomb) all’abbandono dell’Aula da parte dei senatori del partito di maggioranza relativa che sostiene l’Esecutivo. Non giudico il comportamento del premier che senza dubbio appartiene al Suo modo di interpretare la politica ed il ruolo ricoperto. Mi permetto di far osservare che se l’episodio si fosse verificato anni fa, per dignità istituzionale che si deve alla carica, qualsiasi Presidente del Consiglio non potendo accettare uno sfregio fatto, non certo alla persona ma all’Istituzione, avrebbe lasciato l’Aula e si sarebbe recato dal Presidente della Repubblica per consegnare nelle mani del Capo dello Stato le proprie dimissioni. Sarebbe stata una lezione di bon ton istituzionale utili a tutti quelli che dimenticano di essere i rappresentanti del popolo italiano. Non solo nulla è successo ma i “gazzettieri” di regime, sensibilizzati in modo adeguato probabilmente, si sono ben guardati dall’evidenziare lo sgarbo istituzionale evidente.


Il capitolo Tav, se non bastasse, ha dato un ulteriore segno di quanto sia inadeguata l’attuale classe politica, o meglio una parte. Il Ministero dei Trasporti ha inoltrato l’atto per il via agli impegni previsti per realizzare la Torino-Lione. La firma non è del titolare del dicastero, forse perché smentito pesantemente dal capo del Governo che invece ha annunciato che la Tav si farà. E tutte le dichiarazioni che si sono susseguite dopo la verifica costi e benefici sull’opera? Anche in questo episodio dignità imporrebbe al titolare del dicastero di rimettere le deleghe al capo del Governo. Ma sempre da parte del partito di maggioranza relativa, invece, viene annunciata una mozione che smentisce il Premier. Poiché la mozione non ha altro che un valore politico, il dato incontestabile è che il professor Conte subisce una ulteriore smentita rispetto alla linea annunciata.


Il ridicolo si sfiora con il vice presidente del Consiglio Di Maio che annunciando la mozione contraria alla realizzazione della Tav aggiunge che se fosse solo il Movimento 5 Stelle a votarla il parere sarebbe certo contrario. Quando il partito di maggioranza relativa non è in accordo con l’azione del Governo, toglie la fiducia. L’uscita ricorda la favola di Esopo della volpe e l’uva che non riuscendo a prendere i grappoli perché la vigna è situata troppo in alto afferma: “non voglio prendere dell’uva acerba”. Non si deve dimenticare che sulla Tav abbiamo assistito a dei contorcimenti incredibili. Oggi sono i 5 Stelle ma nel passato altre forze politiche avevano la medesima posizione, anche di quelle che oggi dall’opposizione strillano perché la Tav sia fatta.


Dov’è il rispetto delle Istituzioni e del Popolo sovrano? il ruolo che ricoprono uomini di Governo appartiene ai cittadini, che non possono sentirsi presi in giro. Per questo il senso dello Stato impone a chi ha l’alto onore di rappresentarne le Istituzioni, di rispettarne i protocolli e le procedure. Di questo passo tra un po’ non ci si alzerà in piedi quando suona l’inno nazionale o di fronte al Presidente della Repubblica. Sono insegnamenti antieducativi che si tramandano ai nostri giovani.


Potrei ricordare esempi del passato quali la Tap, l’Ilva, la funzionalità delle motorizzazioni per le revisioni dei mezzi pesanti, l’Alitalia, il Ponte Morandi, etc, etc., ma vi annoierei troppo e magari vi rovinerei, per chi riesce a staccarsi dagli impegni lavorativi, il periodo di riposo.


Non nascondo tuttavia che mentre questi fatti destano preoccupazione e sgomento, leggendo sui giornali l’intenzione del Governo di intervenire a tagliare quei trasferimenti, dannosi per l’ambiente, per recuperare risorse in vista della prossima legge di stabilità, ci preoccupiamo anche per il futuro.


Inviterei non solo i giornalisti a documentarsi meglio su quali siano le maggiori fonti di inquinamento ma lo stesso Ministro dell’Ambiente a rendersi conto di una verità incontrovertibile. L’Europa, e l’Italia in primis, a livello mondiale è l’economia meno inquinante. Il trasporto merci, naturalmente quello ecologicamente più moderno, ha ridotto le emissioni con percentuali che oscillano tra il 70 ed il 90 per cento. Il diesel, come si può leggere negli studi elaborati da prestigiose realtà scientifiche non è più dannoso per la salute dell’uomo della benzina e financo dell’energia elettrica, che considerato l’intero ciclo di produzione ed utilizzo risulta essere una fonte inquinante. Al forum internazionale sui trasporti e la logistica di Cernobbio del 21 e 22 ottobre p.v., Conftrasporto/Confcommercio metterà in evidenza le discrasie e la demagogia con la quale si affronta il tema delle fonti di inquinamento. Una operazione che farà emergere verità spesso taciute. Si evidenzierà inoltre come il Governo trasferisca risorse proprio a coloro che maggiormente inquinano, senza dare corso a tagli selettivi premianti per chi investe per ridurre le emissioni inquinanti. E qui torniamo ai dilettanti allo sbaraglio che combinano un pasticcio dopo l’altro. Chi governa di fatto produce un risultato così riassumibile: “Chi meno inquina più paga”. La lungimiranza non può convivere con la demagogia e soprattutto un governo serio non favorisce chi inquina e punisce gli imprenditori che investono. Ma così stanno le cose!


Stiano attenti questi inadeguati perché gli operatori del trasporto non accetteranno di essere messi sullo stesso piano di amministrazioni che non rinnovano il Tpl. Accomunare gli autoveicoli destinati al Tpl o al conto proprio con gli operatori del trasporto è una operazione demagogica, deviante, ma anche oserei dire truffaldina nei confronti dei cittadini. E questo è inaccettabile.
 

31 luglio 2019