COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE ORE 18.45

Le novità di queste ultime giornate sono legate non soltanto alla sottoscrizione delle linee guida che, unitamente alle organizzazioni dei lavoratori e di tutte le rappresentanze datoriali, sono state redatte e sottoscritte nella serata di sabato, ma ad alcuni risultati importanti ottenuti grazie agli ulteriori interventi dell’on.le Paola De Micheli, Ministro dei trasporti, che si sta particolarmente prendendo a cuore le nostre difficoltà. A Lei, un sentito grazie.

 

Le Linee guida non sono molto difformi, rispetto alle disposizioni presenti in leggi già vigenti. Per come sono redatte consentono dei comportamenti di prevenzione accettabili, anche se impegnativi. Ho già detto che quanto concordato è stato frutto di una faticosa mediazione che ha visto coinvolte tutte le realtà della rappresentanza. Certo alcune restrizioni siamo riusciti a non farle inserire, perché troppo stringenti ed impossibile a realizzarsi. Bisogna però anche comprendere, e voi siete in grado di farlo, che le intese si raggiugono tra due parti.

 

Intanto anche il Presidente del Consiglio nella conferenza stampa di ieri sera ha certificato quanto per il Paese sia decisiva la presenza dei servizi di trasporto in genere (autotrasporto, trasporti marittimi e tutte le attività dei servizi tecnico nautici). Dopo il riconoscimento avvenuto domenica di Papa Francesco questa è la dimostrazione di consapevolezza doverosa nei confronti di una categoria che consente da sempre, non lo si dimentichi mai, al Paese di non fermarsi e nelle difficoltà di essere funzionante, anche se al minimo.

 

Come ho avuto modo di dire in una trasmissione radiofonica sarebbe indispensabile un supporto anche da chi rappresenta la committenza. Costringere i cittadini singoli a limitazioni (un soggetto che svolge attività fisica da solo in un prato non infetta nessuno) e poi consentire che alcune attività identificate per codice e grazie a interpretazioni, le più estese possibili, possano operare, pare una evidente contraddizione.

 

Si riducano quindi le attività limitandole a quelle realmente indispensabili. L’interesse primario è la salute. Il Governo vista la nuova linea sui possibili sforamenti adottata dalla U.E. potrà con opportune esenzioni ed interventi di natura economica aiutare la ripresa delle filiere produttive, alle quali è stata sospesa l’attività, superando le norme sugli aiuti di stato. Ciò che ritengo importante è emanare misure certe, comprensibili, intelligenti e non generiche. Ma nel contempo occorre una severità ragionevole.

 

Constatare che a Villa San Giovanni era presente un elevato numero di persone intenzionate a recarsi in Sicilia è inaccettabile. Chi viola in modo così evidente ed eclatante le disposizioni va colpito con misure severe, come il sequestro delle autovetture. Ovvio che il medesimo principio vale anche per altre regioni. O vi sono le condizioni previste oppure lo Stato deve intervenire nei confronti di chi mette realmente a rischio la salute altrui e viola spudoratamente le norme di salvaguardia. Certo occorre il senso della misura sia da parte di chi emana sia di coloro che applicano i provvedimenti restrittivi e le relative sanzioni. L’obiettivo deve essere punire chi mette in pericolo la salute di altri.

 

Impedire alcune attività sportive, a quelli che non sono colpiti da virus, e le effettuano, nel pieno rispetto delle indicazioni precauzionali fornite, magari con limitazioni numeriche o utilizzando controlli preventivi, è esagerato. Vista la benefica funzione equilibratrice delle attività sportive, non sembra una scelta avveduta. Occorre distinguere le diverse fattispecie. Un runner che corre da solo non sparge il virus; un gruppo di persone in un luogo definito e con altre persone sì. 

 

Anche nel settore della logistica e delle attività legate al trasporto marittimo sono state prese con adeguata considerazione alcune delle proposte presentate dai nostri responsabili.

 

Si legge in una nota stampa che la Ministro dei trasporti ha annunciato la firma di un decreto sulla deroga per i tempi di guida e di riposo, una richiesta sostenuta fortemente da Conftrasporto. Così come quanto deciso a livello europeo per gli aiuti di Stato. Entrambe notizie rilevanti, stimolate dal nostro Ministro. Un ringraziamento al presidente di Assoarmatori, Stefano Messina ed al presidente di Federlogistica, Luigi Merlo.

 

Nelle prossime ore un confronto avverrà anche tra le federazioni dell’autotrasporto per realizzare un coordinamento necessario.

 

Proseguiamo a sostenere le iniziative e gli interventi che coniughino l’interesse della nostra gente che opera con l’interesse generale. Oggi siamo un servizio di pubblica utilità, riconosciuto dai rappresentanti del Governo e del mondo politico; per questo meritiamo il dovuto trattamento.

 

Continuiamo ma pretendiamo rispetto e comprensione da parte di tutti. Grazie a quanti si sono impegnati per il bene collettivo.

 

Paolo Uggè

23 marzo 2020