COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE ore 17.00

Questa mattina ho potuto assistere, anche se collegato solo per via telefonica, alla Giunta confederale di Confcommercio, convocata dal presidente Sangalli, per un confronto sulla situazione in essere.

 

Il Presidente ha reso edotti i presenti delle iniziative messe in atto dal gruppo dirigente confederale e dai collaboratori, ringraziandoli perché in un momento particolarmente delicato stanno impegnandosi con dedizione a tener aperti I contatti con il Governo, a proporre interventi, emendamenti alle normative prospettate; il tutto sotto l’efficiente coordinamento del segretario generale Luigi Taranto. Anche le richieste di Conftrasporto sono state fatte proprie, sostenute e presentate da Confcommercio. Indubbiamente questo è stato di rilevante importanza che ci ha aiutati ad individuare delle soluzioni su delicati aspetti.

 

Il momento è delicato, complesso e difficile ma dobbiamo tutti andare avanti giocando con lo spirito di squadra che ha sempre permeato la confederazione - questo l’invito del Presidente - Tutti i settori sono coinvolti. Dal turismo, alla grande distribuzione, ai piccoli negozi ai trasporti che consentono con la loro attività al Paese di non fermarsi. Ora alla luce delle nuove evoluzioni, che ci auguriamo tutti siano migliori, -ha concluso il presidente Sangalli- si deve rafforzare ancor più quel forte spirito di squadra che ha sempre caratterizzato le attività di rappresentanza della Confcommercio-Imprese per l’Italia.

 

Sono poi intervenuti, oltre al segretario Generale Taranto, il vice presidente vicario Lino Stoppani ed altri componenti di giunta, collegati ai lavori da diverse parti d’Italia.

 

Il gioco della “Lippa”

 

A Milano esiste un modo di dire “l’è un gioeugh della lippa.” (è’ un gioco della lippa). La lippa viene fatta “pirlare” (girare) e poi con il bastone colpita. Alla luce dell’ennesimo annuncio di un nuovo decreto con ulteriori disposizioni io credo che gli italiani comincino a sentirsi considerati a stregua della “pirla” che il bastone poi colpisce. Con le annunciate nuove decisioni, emanate a ritmo giornaliero, la sensazione è che gli italiani siano fatti “pirlare” dal capo del Governo. La domanda è sull’utilità di questo atteggiamento, fatto di continui mutamenti che disorientano. La gente e le categorie non ne possono più! O si fornisce una idea di governo che infonde certezze o non passerà tanto tempo che il rischio di forme di protesta spontanee si concretizzi.

 

EPPURE E’ DAL 31 GENNAIO CHE IL GOVERNO AVEVA RICONOSCIUTO E DELIBERATO, (QUINDI NE ERA A CONOSCENZA), LO STATO DI EMERGENZA PER FRONTEGGIARE L’EPIDEMIA DEL CORONA VIRUS. (PER LA CONFERMA DI QUANTO AFFERMO BASTA LEGGERE LA GAZZETTA UFFICIALE CHE RIPORTA NELL’EDIZIONE DEL 1 FEBBRAIO, pag. 7, LA DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI).

 

IL GOVERNO, DUNQUE, SAPEVA! COME SI E’ PREPARATO AD AFFRONTARE L’EMERGENZA? SOLO CON LA SPERANZA DELLO STELLONE ITALIANO? PERCHE’ NON SI SONO COMPRATE LE MASCHERINE, I GUANTI? ED ANCORA PERCHE’ NON SI E’ PENSATO A COME POTENZIARE I SERVIZI OSPEDALIERI?  LE RISPOSTE DOVRANNO ESSERE FORNITE VIVADDIO!

 

QUANDO LA TRAGEDIA ECONOMICO- SOCIALE E SANITARIA SARA’ SUPERATA, SE EMERGERANNO DEGLI ERRORI CHI NE RISULTERA’ RESPONSABILE DOVRA’ RISPONDERNE.

 

ORA DOBBIAMO TUTTI CONTINUARE A FARE SQUADRA PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO PRIMARIO DI SUPERARE OGGI LE EMERGENZE E PREPARARCI AD AFFRONTARE LE CRITICITA’ CHE SI PRESENTERANNO AL TERMINE DELLA EMERGENZA.

 

NON E’ IL MOMENTO PER LE POLEMICHE! LAVORIAMO TUTTI INSIEME MA SI SAPPIA CHE NON POTREMO IN ALCUN MODO, DOPO, DIMENTICARE!

 

Ora viene annunciato anche la serrata dei benzinai. E’ chiaro che se il Governo non interviene si rischia un effetto domino che si estenderà anche a diverse altre attività, autotrasporto compreso. Si intervenga per comprendere le ragioni di questi operatori, con urgenza E SI DIANO RISPOSTE. Possibile che ancora non esista un coordinamento unico composto da persone competenti che si occupino solo di questa situazione?

 

In giornata sono uscite anche le linee guida della presidente della Commissione europea che introducono delle osservazioni da noi rappresentate. Si lavora per vedere se si può ottenere una flessibilità diversa. A livello europeo non è così semplice. Noi comunque, speriamo con l’appoggio del Governo, ci proviamo.

 

IL CAPO DEL GOVERNO COMPRENDA CHE NON E’ UNA DIMINUTIO SE SCEGLIE DI AVVALERSI DI UN SOLO COORDINATORE, CAPACE. I NANI, LE BALLERINE E I SIGNORSI’ ORA FANNO SOLO DANNI. MA SI DECIDA IN FRETTA!

 

 

Paolo Uggè

24 marzo 2020